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Disagio giovanile, prosegue il progetto PRE: nel 2025 coinvolti centinaia di ragazzi

Laboratori per adolescenti ed educativa di strada nei luoghi di ritrovo dei giovani. Il progetto di prevenzione avviato dal Comune nel 2019 continua con Energie Sociali

Data :

20 settembre 2026

Disagio giovanile, prosegue il progetto PRE: nel 2025 coinvolti centinaia di ragazzi
Municipium

Descrizione

San Giovanni Lupatoto, 20 settembre 2026 - Prosegue a San Giovanni Lupatoto il progetto PRE - Prevenzione del Rischio in Età Evolutiva, il percorso dedicato alla prevenzione del disagio e dei comportamenti a rischio tra preadolescenti e adolescenti.

Nato in forma sperimentale nel 2019, il progetto interviene sia attraverso attività organizzate sia direttamente nei luoghi frequentati dai ragazzi. Nel corso del 2025 sono state registrate 162 presenze nei laboratori svolti a CaSorio - Centro per la Famiglia, mentre circa 150 ragazzi sono stati intercettati dagli educatori direttamente sul territorio, alcuni dei quali successivamente coinvolti nelle attività laboratoriali.

Il servizio prosegue con Energie Sociali Cooperativa Sociale Onlus e si sviluppa attraverso due principali linee di intervento.

I Laboratori per Adolescenti, rivolti prioritariamente alla fascia 11-15 anni, si svolgono nel pomeriggio in orario extrascolastico. Attraverso attività pratiche, espressive e relazionali puntano a valorizzare capacità e interessi dei ragazzi, rafforzarne lautostima e offrire sostegno anche alle situazioni di maggiore fragilità. Sono previste complessivamente 700 ore di laboratorio allanno.

LEducativa di Strada, rivolta prioritariamente ai ragazzi tra 11 e 18 anni, porta invece gli educatori direttamente nei luoghi di aggregazione spontanea. Sono previste almeno due uscite settimanali, con due operatori e per almeno 45 settimane di attività. Nel 2025 lazione ha interessato in particolare le zone del Buon Pastore, piazzetta Callas e Cotoni nel capoluogo, lex Galm a Pozzo e il Circolo Noi e la zona della Baita Alpini a Raldon.

Lobiettivo è intercettare precocemente bisogni e situazioni di difficoltà, costruire relazioni di fiducia con i ragazzi e offrire occasioni positive di socialità e crescita, lavorando sulla prevenzione prima che eventuali condizioni di disagio si trasformino in comportamenti a rischio.

«Lintuizione avuta alcuni anni fa, quando ancora certi fenomeni non erano del tutto esplosi, prevedeva che accanto e prima delle misure di controllo e contrasto dei fenomeni legati al disagio giovanile, fosse assolutamente necessario mettere in campo azioni di prevenzione e forme diverse di coinvolgimento dei minori, indirizzando la loro energia verso attività stimolanti ed educative, cercando quindi di evitare percorsi negativi - spiega lassessore al sociale Maurizio Simonato. In questi anni il PRE si è evoluto implementando il coinvolgimento dei genitori, cercando nuove strategie inclusive e approfondendo la prevenzione allassunzione di comportamenti a rischio, sviluppando attività di sensibilizzazione e di responsabilizzazione degli adolescenti, ad esempio relativamente alluso e allabuso di sostanze legali e illegali e, più in generale, nel privilegiare gli stili di vita sani. La prosecuzione del PRE si affianca ad altre progettualità di prevenzione e sostegno attivate dai servizi sociali comunali, come ad esempio: il Punto di ascolto per adolescenti e le loro famiglie, il Centro diurno per minori,  il Servizio Socio Educativo Individualizzato».

 

Ultimo aggiornamento: 20 settembre 2026, 12:11

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